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Mulassano x Hampden: quando il Vermouth incontra il funk giamaicano

Mulassano x Hampden

Un nuovo progetto, lanciato ufficialmente lo scorso febbraio –in occasione del Salone del Vermouth 2025-, firmato Bordiga fonde la tradizione piemontese del Vermouth Mulassano con l’anima funky del Rhum Hampden. A raccontarcelo è Manuela Mattalia, portavoce di un’intuizione che mescola storia, eleganza e audacia.

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Ci sono collaborazioni che nascono per stupire, e altre che sembrano scritte nel destino. Quella tra Mulassano e Hampden, “diretta” da Bordiga e distribuita da Velier, riesce a fare entrambe le cose: unisce l’arte piemontese dell’infusione con il funk estremo di uno dei rum giamaicani più iconici al mondo. Il risultato? Un Vermouth rosso affinato in botti di Hampden, prodotto in sole 500 bottiglie numerate, pronto a far parlare di sé sia tra gli amanti dell’aperitivo classico che tra i cultori del distillato caraibico.

Manuela Mattalia

Hampden 1753: il nuovo capolavoro della leggendaria distilleria giamaicana


Una storia di amicizie, botaniche e visioni

Il legame tra Caffè Mulassano e Bordiga affonda le radici nel XIX secolo, quando il fondatore della distilleria, esperto botanico originario delle valli cuneesi, iniziò a scrivere ricette di Vermouth per i locali torinesi. “Mulassano assaggiò una delle sue ricette e gli propose di produrre il Vermouth per loro. Quel sodalizio non si è mai interrotto”, racconta Manuela Mattalia. Da allora, Bordiga cura la produzione e la commercializzazione dei Vermouth Mulassano, mantenendo viva una tradizione che è ormai parte del patrimonio italiano del bere miscelato.

Il Vermouth Mulassano è già noto per la sua eleganza: base di vino bianco, infuso con erbe raccolte esclusivamente a mano e botaniche selezionate tra cui assenzio, maggiorana, genziana, salvia e vaniglia Bourbon. Ma questa volta si è voluto osare di più: affinamento in botti di Rhum Hampden per 15 giorni, abbastanza per trasferire nuove suggestioni, senza snaturare l’identità del prodotto.

La scelta di Hampden non è casuale. “Volevamo un rum di altissimo livello, con un’identità forte e riconosciuta anche a livello internazionale”, spiega Mattalia. Hampden è una distilleria storica, fondata nel 1753, con un profilo aromatico inconfondibile fatto di frutta secca, fichi, ananas e una componente funky che si sposa – inaspettatamente – con l’eleganza del nostro Vermouth.”

Il rischio? Che l’intensità del rum sovrastasse la base aromatica del Vermouth. “Non volevamo che il carattere del Mulassano andasse perso. Per questo l’affinamento è stato breve, studiato per lasciare spazio a entrambe le anime. L’obiettivo era equilibrio, non mascheramento, ottenuto con assaggi ripetuti giorno dopo giorno.”La prima uscita, legata a un’unica botte contrassegnata dal numero 202, ha portato alla realizzazione di 500 bottiglie numerate, già ricercatissime. “Ogni futura release indicherà il casco della botte di affinamento e il numero di bottiglie ottenute. Vogliamo che chi lo acquista senta il senso dell’unicità.

La risposta del pubblico? Più che positiva. “C’è tanta curiosità, e i primi feedback da clienti e bartender sono stati entusiasti. Il Vermouth Mulassano è già molto apprezzato nei locali di alta gamma, e questa versione sta conquistando anche i palati più esigenti e i collezionisti.”

E le prossime collaborazioni di Mulassano? 

La voglia di sperimentare e di lanciarsi in nuove sfide non finisce con questa special release. “Stiamo già ragionando su nuove evoluzioni: magari un Mulassano bianco affinato in botti diverse, sempre in edizione limitata. Ma non possiamo ancora svelare troppo…”, conclude Manuela, lasciando intravedere un futuro fatto di sperimentazioni e raffinatezza; ancora tutto da creare e scoprire sorso dopo sorso. 

Il Vermouth Mulassano x Hampden – distribuito da Velier e acquistabile anche tramite l’e-commerce di Bordiga 1888– dà il meglio di sé servito a 12-14°C, in purezza o con una spruzzata di soda e scorza di limone. Si abbina alla perfezione con cioccolato fondente, sigari o formaggi erborinati. Ma soprattutto, invita a fermarsi un attimo, annusare, assaporare e lasciarsi trasportare in un viaggio che parte dalle Alpi piemontesi e arriva, con grazia e audacia, nei tropici giamaicani.

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